Pubblicazioni
"From non omnis moriar to Dataism. How Literary Legacy Anticipated AI Authorship", in S. Methe, A. Dawle, R. P. Junne, Creative Disruption: Impact of AI on English Language and Literature Studies, Authorspress, 2025, pp. 31-46.
"Letteratura digitalmente incarnata. Il cambiamento di paradigma dei processi di fruizione e memoria letteraria nell'era digitale", in F. Amigoni, S. Baroni, F. Bertoni, G. D’Amato, L. Diani, G.M. Gallerani, D. Meneghelli, V. Pietrantonio, B. Seligardi, Dov'è la letteratura? Circolazione, istituzioni, rapporti di forza, Ledizioni, 2025, pp. 419-430.
"Say a Body Where None: The Blood Sport Between AI, Authorship, and Humanities on the Cusp of Revolution", in Khosrow-Pour, D.B.A., Mehdi, Encyclopedia of Modern Artificial Intelligence, IGI Global Scientific Publishing, 2026, pp. 1-18.
Ricerche in corso
Nel contesto del mio progetto di dottorato, la mia ricerca indaga l'evoluzione del concetto di autorialità moderna: dalle sue origini rinascimentali, passando per le riconfigurazioni romantiche e postmoderne, fino alla sua potenziale dissoluzione nell'era delle IA generative e del "dataismo". In questo contesto, gli LLM (Large Language Models) mettono in discussione le concezioni tradizionali di autorialità generando testi nello stile di autori defunti e interrogando così la natura stessa della soggettività autoriale. Considerando l'autorialità come nozione fluida e costantemente oggetto di contesa, sto conducendo un'analisi comparativa di quattro casi di studio che sfidano i paradigmi autoriali consolidati: William Shakespeare (1564-1616), Marceline Desbordes-Valmore (1786-1859), Arthur Rimbaud (1854-1891) e Patrizia Valduga (1953–). Il mio interesse è rivolto specificamente alla poesia lirica, e in particolare alla forma sonetto quale luogo privilegiato in cui l'autorialità viene formalizzata, negoziata e messa in discussione. Attraverso questi quattro poeti e poetesse, intendo dimostrare come le riflessioni attualmente associate alle IA generative si inseriscano in una più ampia genealogia di autorialità contese. Partendo da tale genealogia, la ricerca esplora inoltre le intersezioni tra letteratura, tecnologia, filosofia e tanatologia, analizzando come gli ambienti digitali "resuscitino" le voci letterarie e potenzino la relazione tra autore e lettore. L'attenzione è posta su fenomeni quali l'autorialità post-umana, la memoria algoritmica e la vita digitale postuma degli autori; attingendo alle teorie della spettralità, si esamina come i contenuti generati dalle IA ripropongano la pratica del dialogo con i morti e come, di conseguenza, la letteratura si configuri quale spazio performativo di resurrezione.
I miei principali di interessi di ricerca sono:
- storia e teoria dell'autorialità
- forme della soggettività lirica
- forme liriche chiuse e poetiche basate su vincoli
- sonetto come forma concettuale
- letteratura comparata e intertestualità
- eredità, anonimato, crisi della soggettività, plagio e poetiche cannibalistiche
- performatività dell'autorialità nelle IA generative
- dataismo e teoria letteraria post-umana
- testi letterari generati dalle IA, thanabot e letteratura postuma
- autorialità post-umana e ontologia dell'aldilà digitale
- aldilà letterario, immortalità digitale, necromanticismo, memoria algoritmica ed estetica della resurrezione letteraria
- teorie della ricezione e critica orientata al lettore (reader-response criticism)
- idolopea, ventriloquismo, spettralità, catabasi, dialogo letterario e incontri performativi con i morti