Ricordo di Paolo Cherchi
Paolo Cherchi ci ha lasciati lo scorso 4 aprile all’età di 88 anni. Era nato a Oschiri nel 1937 e alla sua Sardegna è sempre rimasto legato, benché da lontano, soprattutto quando negli ultimi anni i problemi di salute gli impedivano di muoversi. Si era laureato in Lettere all’Università di Cagliari nel 1962, poi si era trasferito negli Stati Uniti e aveva ottenuto un dottorato in studi romanzi all’Università della California - Berkeley nel 1966, anno nel quale aveva iniziato a insegnare letteratura italiana e letteratura spagnola all’Università di Chicago, dove era rimasto fino al 2003 e dove era stato nominato professore emerito. Dal 2003 al 2009 aveva insegnato presso l’Università di Ferrara. Nel 2016 era stato eletto ‘socio straniero’ dell’Accademia Nazionale dei Lincei e nel 2024 gli era stato conferito dalla “Sapienza” Università di Roma anche il Dottorato di ricerca honoris causa in Scienze del testo dal Medioevo alla Modernità. La sua lunga e proficua attività scientifica, la sua instancabile curiosità e la sua grande umanità e ironia lo hanno fatto segnalare come uno dei più importanti e brillanti studiosi di Italianistica. Oltre alle edizioni di Tirante il Blanco di Joanot Martorell (2013) e di La piazza universale di tutte le professioni del mondo di Tomaso Garzoni (1996), ricordiamo almeno alcuni dei suoi libri più noti: Capitoli di critica Cervantina (Roma, Bulzoni, 1977); Enciclopedismo e politica della riscrittura: Tommaso Garzoni (Pisa, Pacini, 1981); Andreas and the Ambiguity of Courtly Love (Toronto, 1994); La metamorfosi dell’Adone (Ravenna, Longo 1996); Polimatia di riuso. Mezzo secolo di plagio (1539-1589) (Roma, Bulzoni, 1998); L’onestade e l’onesto raccontare del Decameron (Fiesole, Cadmo, 2004); Verso la chiusura. Saggio sul Canzoniere di Petrarca (Bologna, Il Mulino 2008); La rosa dei venti. Una mappa della critica contemporanea (Roma, Carocci, 2011). Negli ultimi anni, a causa della pandemia prima e dei problemi di salute poi, aveva iniziato a fare conferenze telematiche, che sono state raccolte in Da Dante a Varano. Lezioni in formato Zoom, a cura di Gonaria Floris (Ravenna, Longo, 2025), ultimo regalo della sua straordinaria capacità di scovare testi e di farli parlare ai moderni. Ma, al di là dello studioso, chi lo ha conosciuto non potrà dimenticare la sua generosità intellettuale, la sua profonda umanità e la sua naturale simpatia.