Call for papers per il Convegno internazionale
La scrittura delle "modeste". Forme e implicazioni della modestia femminile in Italia, dal XVIII secolo alla contestazione del 1968
Il Laboratorio, Université Toulouse - Jean Jaurès, 3-4 giugno 2027
Nel 1784, lo scrittore francese Nicolas Edme Restif de la Bretonne dichiara: « [...] Une femme autrice! Mais c'est le comble du délire! [...] Une femme autrice sort des bornes de la modestie prescrite à son sexe. [...] ». Questo "culmine del delirio" sarebbe dunque l'offesa suprema inferta ai codici della decenza femminile, da quelle donne che vogliano impugnare la penna, infrangendo in tal modo la "modestia" prescritta loro nel XVIII secolo, pena la relegazione nella "classe delle prostitute". Poco meno di due secoli dopo, a che punto siamo con questa retorica se Sibilla Aleramo viene definita "puttana intellettuale" (CONTORBIA, 1986) dagli ambienti intellettuali del primo Novecento?
Impossessarsi della scrittura è un'offesa alla figura della donna modesta promossa fin dal XVI secolo, da Castiglione a Leon Battista Alberti (LAZARD, 1994), per poi giungere fino alla moderazione femminile di cui Carlo Goldoni si fa portavoce nel XVIII secolo (DECROISETTE, 2016). Anche se fra XVII e XVIII secolo diversi spazi, come i salotti letterari, facilitando la frequentazione delle lettere da parte delle donne contribuiscono a rendere più lassi i vincoli imposti dalla modestia, prendere la penna, per una donna, continua a richiedere una forma di giustificazione per uscire dalla condotta imposta. Per quanto diversa ed evolutiva sia l'imposizione della modestia sulle donne dai codici educativi dell'Ancien Régime fino alla prima metà del XX secolo, essa non manca mai di scriversi e raccontarsi, anzi, di interiorizzarsi o ridefinirsi, senza mai scomparire del tutto (GRASSI, 1994).
Il convegno si propone di considerare la scrittura della modestia, in prosa e in versi, delle donne di lettere italiane tra XVIII e XX secolo. Partendo dalla modestia femminile imposta dai codici educativi dei secoli XVI-XVII, intesa dapprima come costruzione socio-culturale e poi come elemento interiorizzato, interrogheremo il destino letterario della "modestia" delle donne, le strategie messe in atto per liberarsene e soprattutto le sue rappresentazioni, sia letterarie che estetiche. Quali sono le forme e le implicazioni della modestia in letteratura, dall'Ancien Régime, che ne faceva parte fondamentale del codice educativo delle giovani, fino alla contestazione del 1968?
I contributi si interesseranno dunque alla forma e agli aspetti letterari della modestia, al suo destino, alla sua funzione e alle tracce letterarie lasciate da e presso le donne di lettere da questa "virtù", lungamente fondatrice della loro educazione. Alcuni degli approcci, non esaustivi, sono suggeriti nella call, scaricabile qui.
Il convegno si terrà all'Université Toulouse Jean Jaurès (Toulouse, Francia) il 3 e 4 giugno 2027. Gli interventi avranno una durata massima di 20 minuti. Le proposte di comunicazione (3000 caratteri) insieme a una breve nota bio-bibliografica dell'autore dovranno essere inviate all'indirizzo colloquelesmodestes@gmail.com entro e non oltre il 15 settembre 2026.