Cfp Convegno internazionale "Magia: riti, formule, incantesimi, corrispondenze di segni"

Scadenza invio proposte: 15 ottobre 2026

Cfp Convegno internazionale "Magia: riti, formule, incantesimi, corrispondenze di segni"

Call for papers per il Convegno internazionale

Magia: riti, formule, incantesimi, corrispondenze di segni

Università di Macerata, 24-26 febbraio 2027

Il Concegno intende riflettere sulla magia attraverso il prisma delle scienze del testo e delle immagini, prenderemo in considerazione proposte rientranti in uno dei seguenti settori - o altresì situate nei punti di intersezione che si tracciano fra gli stessi:

  • la letteratura e la filologia: il complesso rapporto tra magia, religione e filosofia e il ruolo del mago (dal goes al theourgos) nella società antica attraverso le testimonianze dei documenti papiracei o epigrafici (papyri magicae, defixiones, ecc.) e delle opere letterarie; la cospicua presenza dei riferimenti alla magia nella produzione letteraria dell’antichità e la sua funzione nella strategia comunicativa degli autori; una ricognizione all’interno della testualità medievale (lirica, romanzo, lais, chanson de geste), ma anche moderna e contemporanea – quest’ultima, in particolare, nei suoi nessi con psichiatria e (para)psicologia – nonché, infine, scientifica (erbari, farmacopea, astrologia, testi ermetici originali così come loro pastiche, imitazioni, riprese e riscritture come i Secrets de l’art magique surréaliste) sia sulla natura e la funzione degli esseri magici e degli atti di magia sia sulla ricezione delle arti magiche, in una prospettiva transazionale e comparatista. Quali relazioni intercorrono tra le figurazioni narrative e le concettualizzazioni di testi e trattati?;
  • la linguistica, in prospettiva tanto sincronica quanto diacronica e nei suoi vari ambiti, ivi inclusi, a titolo di esempio, l’onomastica, la linguistica dei titoli, la pragmatica (prospettiva che rivela tutta la sua fertilità nel momento in cui si tiene conto della natura “performativa” di incantesimi e formule magiche, dall’antichità ai nostri giorni), nonché la disamina delle soglie (Genette) che corredano trattati, manuali, grimori, didascalie di quadri etc.;
  • l’arte, il cinema, il teatro, la musica: a tale proposito, si ricorderà la presenza, nei manoscritti medievali, di vere e proprie indicazioni sceniche atte ad indicare le modalità di una corretta esecuzione del rito, sia l’idea dell’incantesimo come «testo nato per svolgere una determinata performance»; si rammenterà ugualmente l’intima connessione tra magia, teatro e la settima arte (non a caso, a Parigi i primi furono pressoché tutti riconvertiti in cinema, persino il teatro Robert-Houdin), nonché lo spazio della magia nelle arti visive ma anche nella musica e nell’opera (un esempio fra tutti, Die Zauberflöte di Mozart). Le proposte dovranno essere inviate entro il 15 ottobre 2026 agli indirizzi irenezanot@gmail.com, c.geddes@unimc.it, m.difebo1@unimc.it, proflucabruzzese@gmail.com, e dovranno contenere: titolo e abstract della proposta (max 2000 battute, spazi compresi), breve nota biografica del/la proponente (max 700 battute spazi compresi). Per ulteriori dettagli, scarica la la call.
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