CFP Papini/Marinetti. L'eredità dell'avanguardia
Convegno internazionale, Istituto Italiano di Cultura, Varsavia, 5-6 novembre 2026
scadenza: 15 giugno 2026
Le proposte di intervento preferibilmente italiano, ma anche in inglese o in polacco (titolo, abstract di 1000 battute spazi inclusi, breve nota biobibliografica) dovranno essere inviate via e-mail entro e non oltre il 15 giugno 2026 agli organizzatori del convegno:
Onofrio Bellifemine: o.bellifemine@uksw.edu.pl Raoul Bruni: r.bruni@uksw.edu.pl Małgorzata Ślarzyńska: m.slarzynska@uksw.edu.pl
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Nel 2026 ricorrono il settantesimo anniversario della morte di Giovanni Papini (1881-1956) e il centocinquantesimo della nascita di Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944), due figure centrali dell’avanguardia italiana. L’avanguardia in Italia non nasce di colpo, con la pubblicazione del manifesto futurista del 1909, ma il suo avvento è preceduto da un fervido periodo di innovazione culturale, che può essere fatto risalire all’esperienza del “Leonardo”, fondato da Papini e Prezzolini nel gennaio del 1903, due anni prima della nascita della rivista “Poesia” di Marinetti. D’altra parte i movimenti d’avanguardia non si esauriscono con la fine della Seconda guerra mondiale, ma lasciano una profonda eredità, ancora in gran parte da indagare, in diversi ambiti della storia della cultura, della politica e del costume. Attraverso un approccio interdisciplinare, il convegno si propone di accogliere relazioni di studiose e studiosi di letteratura, storia, filosofia, storia dell’arte, sociologia e scienze politiche, che si confronteranno sui principali snodi teorici e storico-culturali che hanno caratterizzato le vicende dell’avanguardia italiana e dei suoi protagonisti. Un’attenzione specifica sarà rivolta alla contestualizzazione storica delle esperienze d’avanguardia, alle loro trasformazioni nel tempo e alle modalità della loro ricezione nei vari contesti nazionali, con particolare riferimento a quello polacco. Il convegno intende riflettere sull’eredità di Papini, Marinetti, delle riviste da loro animate – a cominciare naturalmente da “Lacerba” –, e, più in generale, dell’avanguardia storica, con l’intento di valutarne l’impatto artistico e ideologico sulle generazioni successive. L’obiettivo è quello di stimolare un confronto critico anche alla luce dei più recenti orientamenti della storiografia sull’avanguardia e sul modernismo, con attenzione ai problemi di periodizzazione, alle categorie interpretative e agli usi pubblici del passato. Un confronto dunque che vada oltre la retorica apologetica o demonizzante, per affrontare questioni storiche ancora controverse, come il rapporto tra futurismo e fascismo, nelle sue implicazioni politiche e culturali. Nuovi stimoli di ricerca potranno arrivare dallo studio dei materiali, ancora in larga parte inediti, conservati presso gli archivi papiniani e marinettiani. Il lascito dell’avanguardia comprende anche sorprendenti intuizioni anticipatrici riguardo a questioni oggi cruciali come l’intelligenza artificiale e il postumano. In questa prospettiva, il convegno intende accogliere contributi che riflettano sulle genealogie culturali di tali temi, interrogando la persistenza e la rielaborazione delle categorie avanguardistiche nelle attuali forme dell’immaginario scientifico, mediale e artistico.
Le seguenti aree di ricerca possono orientare le proposte di interventi:
- rapporti di Giovanni Papini e Filippo Tommaso Marinetti con le riviste e con altre figure dell’avanguardia italiana (Soffici, Palazzeschi, Bontempelli ecc.) ed europea;
- la storia culturale e politica dell’avanguardia italiana nel contesto europeo tra Otto e Novecento;
- forme di circolazione, reti intellettuali e trasferimenti culturali dell’avanguardia (riviste, editoria, traduzioni);
- diffusione territoriale dell’avanguardia italiana: contesti locali, reti culturali, istituzioni;
- usi pubblici e memorie dell’avanguardia italiana nel secondo Novecento e nel contemporaneo;
- il contributo teorico e letterario di Papini e Marinetti alla definizione delle poetiche moderniste;
- futurismo, politica e ideologia: continuità, ambiguità e fratture nel rapporto con il fascismo, anche in prospettiva storico-politica e culturale;
- l’eredità dell’avanguardia italiana nelle neoavanguardie del secondo Novecento;
- ricezione e traduzione delle opere di Papini e Marinetti nei diversi contesti europei;
- la presenza dell’avanguardia italiana nella cultura polacca;
- influssi dell’avanguardia letteraria sulle arti visive, la musica, il teatro, il cinema e il fumetto;
- influssi dell’avanguardia sul costume e sulle pratiche culturali e sociali (cucina, moda, vita quotidiana);
- ricerche d’archivio sui carteggi e i materiali inediti conservati presso gli archivi papiniani e marinettiani
- la dimensione filosofica dell’avanguardia italiana;
- avanguardia e costruzione dell’identità nazionale e transnazionale;
- anticipazioni dell’immaginario postumano e dell’intelligenza artificiale;
- questioni di genere e rappresentazioni del corpo nell’avanguardia.