Il Gruppo di ricerca Italianistica Digitale (ADI-ID) riunisce studiose e studiosi interessati all’integrazione tra le discipline dell’italianistica e gli strumenti, i metodi e le culture del digitale. A partire dalle esperienze degli aderenti, il Gruppo promuove la riflessione teorica e critica sul rapporto tra italianistica e umanistica digitale, e sostiene la sperimentazione applicativa: dalla progettazione di edizioni e archivi d’autore allo sviluppo di nuove pratiche didattiche. Il Gruppo ADI-ID è aperto a chi si occupa di letteratura italiana (anche) attraverso le metodologie delle Digital Humanities e, più in generale, a chi si interroga sull’impatto della trasformazione digitale nella ricerca, nell’insegnamento e nella trasmissione della letteratura italiana. Il Gruppo collabora con la comunità scientifica all’analisi critica di processi, strumenti e metodi, favorendo la condivisione delle esperienze e la costruzione di reti di collaborazione con istituzioni italiane e internazionali.
Attività del gruppo
Le attività del Gruppo ADI-ID comprendono:
- la conduzione di progetti di ricerca e la sperimentazione critica di strumenti e metodi digitali per lo studio della letteratura italiana;
- la progettazione di percorsi formativi per studenti, dottorandi e docenti, con attenzione allo sviluppo di competenze digitali critiche per l’italianistica;
- l’organizzazione di convegni, seminari e iniziative di divulgazione aperte al pubblico e alle istituzioni culturali;
- la costruzione di reti di collaborazione con comunità di ricerca, biblioteche, archivi e musei a livello nazionale e internazionale;
- la riflessione sui criteri di valutazione e riconoscimento della ricerca italianistica digitale in ambito accademico.
Linee di ricerca
Il gruppo indirizza la propria attività lungo diverse e articolate traiettorie di ricerca:
1. Letteratura, media, cultura
- Letteratura e cultura digitale: studio delle trasformazioni delle forme letterarie in ambiente digitale: scritture in rete, pratiche transmediali, fenomeni di lettura sociale e condivisa.
- Letteratura nativa digitale: analisi delle scritture concepite per il web, della narrativa interattiva e ipertestuale, dei testi generati o co-generati con strumenti di intelligenza artificiale.
- Oralità, performance e studi sul suono: indagine sulla dimensione sonora della letteratura: digitalizzazione di archivi audio, studio della vocalità poetica, rapporto tra oralità e scrittura.
2. Filologia, testi, documenti
- Filologia digitale ed ecdotica: studio delle edizioni critiche digitali, delle metodologie di collazione automatica e della costruzione di corpora letterari, con attenzione alle specificità della tradizione italiana.
- Codifica e annotazione dei testi: approfondimento degli standard di marcatura (TEI e altri), delle pratiche di annotazione semantica, delle tecniche di riconoscimento automatico della scrittura (HTR e OCR) applicate a manoscritti, incunaboli e libri a stampa.
- Documenti nativi digitali: indagine sulle scritture d’autore prodotte su supporto digitale e sulle sfide che pongono a una nuova ecdotica.
3. Didattica, pubblico, impatto
- Didattica universitaria e scolastica: progettazione di laboratori e percorsi formativi per studenti e docenti, con particolare attenzione alla scuola secondaria di secondo grado e allo sviluppo di competenze digitali e nuove pratiche didattiche dedicate alla letteratura italiana.
- Terza missione, ricerca partecipativa e inclusione: promozione della divulgazione della ricerca scientifica in ambito italianistico, di progetti di trascrizione collaborativa, di mostre virtuali e di pratiche che garantiscano accessibilità e inclusione.
- Relazioni con istituzioni e attori culturali: costruzione di reti di collaborazione con biblioteche, archivi, musei e altri soggetti del settore culturale, a livello nazionale e internazionale, per favorire la ricerca e la digitalizzazione nell'ambito della letteratura italiana.
- Valutazione della ricerca digitale: riflessione sui criteri di valutazione delle edizioni e dei progetti di italianistica digitale, sul loro riconoscimento accademico.
4. Infrastrutture e sostenibilità
- Biblioteche, archivi e banche dati: progettazione e governance di biblioteche digitali, archivi d’autore e fondi speciali dedicati alla letteratura italiana, con attenzione alla costruzione, documentazione e annotazione dei corpora.
- Standard, interoperabilità e dati aperti: elaborazione e applicazione di metadati, linked open data e principi FAIR per garantire l’interoperabilità delle risorse di ambito italianistico e l’apertura delle licenze.
- Sostenibilità, preservazione e questioni giuridiche: riflessione sulla longevità dei progetti di italianistica digitale, sulle strategie di migrazione e preservazione, sui problemi di copyright e gestione dei diritti degli eredi in particolare per autori e autrici della letteratura italiana contemporanea.
5. Metodi computazionali e strumenti
- Intelligenza artificiale per i testi letterari: applicazione e analisi critica di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), tecnologie HTR/OCR e strumenti di generazione testuale, con attenzione ai rischi epistemologici connessi alla tradizione letteraria italiana.
- Analisi quantitativa e linguistica computazionale: sperimentazione di metodi di stilometria, lettura a distanza, attribuzione autoriale, modellazione tematica e trattamento automatico della lingua letteraria, inclusa la lessicografia digitale.
- Visualizzazione e cartografia letteraria: costruzione di mappe, grafi, reti e linee temporali per l’interpretazione e la comunicazione dei dati letterari, con impiego di tecniche di georeferenziazione e GIS.
6. Fondamenti teorici e storiografici
- Epistemologia: interrogazione sullo statuto disciplinare dell’italianistica digitale, sul rapporto tra ermeneutica e computazione, sui limiti e le possibilità della quantificazione applicata ai testi letterari.
- Critica del digitale: analisi dei bias algoritmici, dei fallimenti e degli abbandoni di progetti, della retorica dell’innovazione e delle forme di dipendenza da piattaforme e infrastrutture proprietarie.
- Storia dell’umanistica digitale italianistica: ricostruzione delle esperienze pionieristiche e dei progetti fondativi, genealogia degli strumenti, costituzione di un archivio critico delle pratiche e dei risultati.